Saperne di più sulla mostra “Comunicare lo sport. Dal francobollo all’hashtag”
La mostra “Comunicare lo sport. Dal francobollo all’hashtag” presenta la comunicazione attraverso diversi mezzi :
Francobollo e comunicazione. I francobolli sono la testimonianza di un’epoca in cui erano il naturale complemento della comunicazione scritta, l’unica modalità con cui persone lontane potevano scambiarsi messaggio, segni di affetto, o momenti memorabili come la presenza alle Olimpiadi. La loro storia copre pertanto tutta quella delle Olimpiadi moderne, dal 1896. Fin dall’inizio, il francobollo diventa strumento di celebrazione delle Olimpiadi, utile per finanziarle, ma soprattutto per farle conoscere a livello mondiale. Diventa anche oggetto di collezionismo. La mostra permetterà di riscoprire il francobollo e, più in generale, la filatelia, la cui lingua ufficiale è il francese.
I manifesti olimpici ufficiali. Sono esposti i 33 manifesti ufficiali dei Giochi Olimpici estivi dal 1896 al 2024 e i 25 manifesti ufficiali dei Giochi olimpici invernali dal 1924 al 2026. I primi manifesti moderni risalgono al XIX secolo. All’inizio presentavano soltanto messaggi scritti, ma gradualmente sono state aggiunte delle immagini per attirare l’attenzione dei passanti. Nel 1912, gli organizzatori delle Olimpiadi moderne capiscono l’importanza di informare la popolazione e promuovere le loro competizioni. A quell’epoca non esisteva nemmeno la radio. Il manifesto era uno dei pochi mezzi per pubblicizzare i Giochi, con la stampa scritta e la comunicazione interpersonale via Posta. Così il manifesto è considerato come uno dei simboli di ogni Gioco, diventando lo specchio del contesto politico e culturale in cui è organizzato, trasmettendo anche indizi dell’evoluzione della società e della comunicazione.
Collezionismo olimpico. Iniziato nel 1894, fin dai primi giochi olimpici dell’era moderna, come attività individuale, diventa un’attività riconosciuta e con i club negli anni ’60. La mostra espone alcune collezioni olimpiche (mascotte, spille…) e oggetti da collezioni private. Un modo per scoprire quello che fa vibrare gli appassionati e per capire l’importanza della testimonianza di momenti storici.
“Olympisme et Francophonie”. Prestati dall’Organizzazione Internazionale della Francofonia, in esposizione abbiamo i pannelli originali della mostra realizzata nell’ambito delle Olimpiadi di Parigi 2024, coprodotta con il sostegno del Ministero dell’Europa e degli Affari Esteri, del Ministero della Cultura, del Ministero dello Sport, dei Giochi Olimpici e Paralimpici e dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF), da CAVILAM-Alliance Française, dalla Cité internationale de la langue française, dal CREPS di Reims e dal Musée National du Sport.
“Lexicosport”, come parlare degli sport invernali in lingua francese e italiana, oltre che in lingua inglese, spesso molto utilizzata senza capirne i termini. Questa parte testimonia il lavoro svolto da France Terme e la Francofonia sportiva da parte dei Ministeri francesi della Cultura, dello Sport e dell’Europa e degli Affari Esteri, dell’accademia francese e del Québec.
Le attività didattiche sono create dall’Alliance Française di Padova con Ici on parle français e la Federazione delle Alliances Françaises d’Italia, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per la formazione continua dei docenti, dir. 170/2016.
Partners della Mostra
Reti dei partners italiani
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Provincia di Padova
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Camera di Commercio di Padova – Venicepromex
- Comune di Padova
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Comando Territoriale Nord dell’Esercito Italiano
- Associazione Filatelica Veneta
Reti francofone in Italia
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Gruppo degli Ambasciatori Francofoni d’Italia
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Ambasciata di Francia in Italia
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Consolato Generale di Francia di Milano
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Federazione delle Alliances Françaises d’Italia
Reti francofone internazionali
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Organisation Internationale de la Francophonie (OIF)
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Ministero francese della Cultura
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Delegazione interministeriale alla francofonia sportiva afferente ai Ministeri dello Sport, della Cultura e dell’Europa e degli Affari Esteri
- Radio France International
Partnership richiesta
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Regione del Veneto
- Università degli Studi di Padova
- CONI
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Uffici Scolastici Regionali – Ministero dell’Istruzione e del Merito
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TV5MONDE EDU
I collezionisti:
Cav. Dott. Ing. Giorgio Mastella,
Appassionato di Storia Postale, presta alla mostra la sua collezione di oggetti postali legati alle Olimpiadi di Cortina 1956 con la relativa narrazione. Autore del sito Mezzo Secolo di Repubblica: testimonianza di storia postale italiana del periodo in lire https://www.gm-storiapostale.it/ dove condivide il materiale dedicato alla Repubblica Italiana nel periodo d’uso delle Lire. Circa 3500 pagine presentano oltre 10.000 oggetti postali con tanto di descrizioni che possono fungere da utile prontuario anche per altri appassionati di filatelia, storia postale e marcofilia. Membro del Consiglio direttivo del Club Philatélique Postal International, Parigi. Membro di: Royal Philatelic Society of London, AISP, Associazione Italiana Storia Postale, CIFT (Centro italiano filatelia tematica), AIJP (Association internationale des journalistes philatéliques), Den Haag, Olanda.
Dott. Eric Monnin, PhD
A a cui appartengono le fiaccole presenti nel Cortile antico del Bo e diversi oggetti olimpici e parte dei cartelloni esposti a Palazzo Santo Stefano, è il Direttore del Centro di studi e ricerca olimpici universitari (CEROU), Ambasciatore in carica dell’attrazione e della promozione dell’Università Marie et Louis Pasteur, Besançon. È anche Membro della Commissione per l’educazione olimpica del Comitato Olimpico Internazionale (dal 2022), amministratore del Comitato Nazionale Olimpico e Sportivo Francese (CNOSF) (2021-2025 / 2025-28),
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Ricercatore, Laboratorio Culture, Sport, Santé, Société (EA 4660), Università Marie et Louis Pasteur, Besançon.
La curatrice:
Dott.ssa Magali Boureux, PhD
Dottore di ricerca in Scienze cognitive (Università degli Studi di Padova) e in Scienze del linguaggio (Université de Toulouse 2), collaboratrice con la rete televisiva TV5MONDE EDU in qualità di specialista di didattica dell’insegnamento della pronuncia del francese, Direttrice dell’Alliance Française di Padova, Vice-Presidente della Federazione delle Alliances Françaises d’Italia, Fondatrice e CEO della rete francofona internazionale ICI ON PARLE FRANÇAIS sostenuta dall’Organisation Internationale de la Francophonie, Membro del Consiglio Direttivo del Club per l’UNESCO di Padova, Organizzatrice della Giornata e del percorso formativo nazionale « Olympisme, le sport comme vecteur de valeurs » del 21/11/2025 organizzato con la Federazione delle Alliances Françaises d’Italia per docenti e promosso nell’ambito del Programma Education Gen26 della Fondazione Milano Cortina.
Legacy
Legacy materiale:
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Realizzazione di un opuscolo destinato a rimanere come documentazione permanente della Mostra
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Pannelli che possono essere utilizzati per una mostra nell’ambito dei Giochi di Dolomiti Valtellina 2028 e delle Alpi 2030, al fine di promuoverli presso il pubblico e gli alunni italiani e francofoni
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Materiale didattico per alunni italiani e francofoni
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Cartoline da spedire per tenere un ricordo della Mostra e dell’esperienza vissuta
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Pubblicazioni e materiale prodotto da insegnanti e alunni
Legacy immateriale:
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Rinforzo dei valori portati dallo sport e dall’Olimpismo
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Produzione di contenuti digitali accessibili anche dopo la chiusura
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Nuove partnership e rinforzo di partnership tra istituzioni tra Francia e Italia, e tra Francofonia e Italia
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Sviluppo dell’Italofonia presso i visitatori francofoni
Sostenibilità:
L’obiettivo è garantire un impatto duraturo in termini di conoscenza, valori, dialogo tra popoli e culture.
L’iniziativa prevede una serie di misure per garantire la massima sostenibilità ambientale, in coerenza con i valori dei Giochi Milano Cortina 2026 e con la sensibilità dei territori UNESCO coinvolti.
Materiali e allestimenti:
Riutilizzo di materiali esistenti (supporti, teche) e stampa di nuovi materiali su supporti riciclati o riciclabili.
Comunicazione online e dematerializzazione:
La comunicazione è impostata principalmente in formato digitale per ridurre l’uso di carta e materiali stampati. Cataloghi, schede di sala, mappe e materiali informativi saranno disponibili tramite QR code e piattaforme online. Anche la promozione della mostra avverrà prevalentemente tramite sito web, social media e newsletter, riducendo al minimo la produzione di materiale promozionale fisico.
Mobilità sostenibile:
Saranno indicate con chiarezza le opzioni di trasporto a basso impatto (mezzi pubblici, percorsi pedonali), incoraggiando i visitatori a privilegiare forme di mobilità sostenibile e più sportive.
Riduzione rifiuti:
Installazione di punti per la raccolta differenziata in diverse lingue.
Materiale – gadget ecosostenibili:
Il materiale pedagogico sarà stampato su carta riciclata, i gadget (matite) per alunni e alcuni visitatori (borsette) saranno stampati con materiale ecosostenibile. È privilegiata la scelta di gadget utili, durevoli e non superflui, riducendo l’effetto “usa e getta”.
L’obiettivo complessivo è garantire una mostra culturalmente rilevante e, al tempo stesso, rispettosa dell’ambiente, in linea con i principi di responsabilità, tutela del patrimonio naturale e innovazione culturale propri di Milano Cortina 2026
Patrimonio culturale
La mostra olimpica, inserita nel contesto dei Giochi di Milano Cortina 2026 e degli altri Giochi che si svolgono tra Italia 2028 e in Francia 2024 e 2030, contribuisce in modo sostanziale alla valorizzazione e alla conoscenza del patrimonio materiale e immateriale dei due paesi, con un’attenzione particolare alle Dolomiti, riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO e alla lingua francese, lingua ufficiale dei Giochi Olimpici, che permette di accogliere molti visitatori non solo dalla Francia, dalla Svizzera e dal Belgio vicini, ma anche da tutto il mondo francofono, tra cui atleti, accompagnatori, tifosi, amanti della cultura italiana. Il francese permette di comunicare direttamente con loro, nella loro lingua.
Valorizzazione del patrimonio materiale:
La mostra integra e mette in relazione elementi sportivi, offrendo ai visitatori un percorso che evidenzia l’importanza delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi. L’esposizione di documenti, oggetti, fotografie e testimonianze materiali permette di raccontare l’Olimpismo e lo sport come vettore di valori (dal nome della formazione nazionale organizzata per i docenti di francese e promosso nell’ambito di Gen 26).
Valorizzazione del patrimonio immateriale:
Attraverso riflessioni attorno alla cultura, ai valori, all’evoluzione della comunicazione, all’importanza dell’utilizzo di una lingua straniera per comunicare e creare ponti e dialoghi tra popoli e culture.
Conoscenza della storia e delle tradizioni del Paese:
Collegando le tematiche affrontate ai valori olimpici — resilienza, rispetto, equità, incontro tra popoli — la mostra offre una lettura integrata dell’Olimpismo, delle pratiche sportive, dei valori della Francofonia e dell’importanza della comunicazione nell’ambito stimolante del Volontariato e dell’eccellenza promossi e incoraggiati dalla città di Padova (vedi annesso “Perché Padova”).
In questo modo, la mostra non solo celebra l’evento Milano Cortina 2026, ma diventa un’occasione per rinforzare i legami tra Francia e Italia, Francofonia e Italofonia e promuovere un’eredità culturale durevole che valorizzi sia gli sport, sia i valori dell’Olimpismo, sia l’utilizzo della lingua francese in modo gratificante e stimolante presso gli alunni.
Perché Padova?
Forte di una tradizione sportiva di eccellenza, di una delle principali università italiane impegnata nella ricerca interdisciplinare sullo sport e sull’inclusione e di un tessuto cittadino attento ai temi della sostenibilità e dell’accessibilità, Padova offre una combinazione unica di competenze, strutture e valori. La città, già Capitale Europea del Volontariato 2020 e sede di importanti manifestazioni, è inoltre collegata in maniera eccellente ed è da sempre caratterizzata da un’apertura culturale e scientifica che la rende un ambiente favorevole al confronto e all’innovazione sociale. Scegliere Padova significa valorizzare i temi dello sport e dell’inclusione in una cornice di eccellenza, partecipazione e visione internazionale.
Una città che vive di sport e inclusione
La Fondazione Robert Hollman, punto di riferimento a livello internazionale per il supporto ai bambini con disabilità visiva, ha sede proprio a Padova e collabora attivamente con l’Università e con il territorio, come dimostra il grande progetto Padova SensoriAbile del 2025, una grande manifestazione dedicata alla disabilità visiva che si terrà dal 10 al 18 maggio 2025 e che culminerà con un congresso europeo di trecento ricercatori: segno tangibile di una città pronta ad accogliere, riflettere, innovare.
Quando si parla di connubio tra sport e inclusione il nome di Padova emerge come una delle realtà più interessanti a livello nazionale. La città veneta, forte della sua tradizione sportiva e del suo impegno costante per il sociale, rappresenta un modello virtuoso in cui agonismo, ricerca scientifica, innovazione e attenzione alla persona si intrecciano in modo naturale.
Un tessuto sportivo di eccellenza
Padova è da sempre una delle capitali italiane dello sport, capace di eccellere in discipline diverse, sia individuali che di squadra. Sul fronte degli sport di squadra, il recente ritorno in Serie B del Calcio Padova rappresenta non solo un risultato sportivo, ma il simbolo di una passione popolare che attraversa le generazioni.
Nel rugby, il Petrarca è da anni una delle società più prestigiose a livello nazionale, capace di abbinare successi agonistici e formazione di giovani talenti.
Il cuore pulsante dello sport padovano batte però forte anche negli sport individuali: nell’atletica leggera, nella scherma – con campioni olimpici come Francesca Bortolozzi e Andrea Borella nel nuoto, nella canoa e nel canottaggio. Rossano Galtarossa, nato e cresciuto nella Canottieri Padova, è l’emblema di questo percorso: sei Olimpiadi consecutive tra il 1992 e il 2012 e quattro medaglie vinte, tra cui l’oro di Sydney 2000, raccontano di una dedizione e di una scuola sportiva di primissimo livello.
Una città universitaria all’avanguardia
La presenza dell’Università di Padova, tra le più antiche e prestigiose d’Europa essendo stata fondata addirittura nel 1222 (seconda quindi solo a Bologna in Italia, avendo appena festeggiato il suo ottavo centenario), aggiunge un elemento fondamentale: la capacità di coniugare la pratica sportiva con la ricerca scientifica d’avanguardia. L’ateneo è infatti profondamente impegnato nello studio delle scienze motorie, della psicologia dello sport, della biomeccanica e dell’inclusione sportiva. Ne sono testimonianza iniziative come il Centro di Ateneo per la Disabilità, l’Inclusione e la Cooperazione Internazionale, e i numerosi progetti di ricerca interdisciplinare che fanno capo ai Dipartimenti di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) e di Scienze Biomediche.
Da questo humus scientifico sono nati anche spinoff imprenditoriali di eccellenza, come BBSoF Beyond Biomechanics Sport on Field, che applica l’intelligenza artificiale all’analisi delle performance sportive, contribuendo a rivoluzionare l’allenamento degli atleti di alto livello, come avvenuto anche in occasione delle Olimpiadi. Il Cus Padova, inoltre, è uno dei club universitari più antichi e prestigiosi d’Italia, con una proposta sportiva ampia e inclusiva, capace di coinvolgere migliaia di studenti ogni anno.
Qui la francofonia è di casa
Da oltre 60 anni Padova è gemellata con la città francese di Nancy. Si tratta del suo primo gemellaggio. In questo ambito le due città organizzano scambi interculturali e linguistici per studenti, stimolando l’apertura interculturale. Programmano inoltre eventi culturali attorno alla Commedia dell’Arte, nata a Padova e promossa a Nancy, riconosciuta Capitale Mondiale della Commedia dell’Arte 2024.
La città contribuisce a stimolare l’apertura alle culture francofone sostenendo le iniziative e le attività dell’Alliance Française di Padova e la rete francofona virtuosa Ici on parle français che contribuiscono in modo attivo e efficiente a promuovere il territorio. Organizzano attività culturali e sportive in stretta collaborazione con il Comune di Padova, tra cui la Giornata internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace proclamata dall’UNESCO il 6 aprile. Ricordiamo anche l’organizzazione congiunta dei primi campionati junior di Kung fu Qwankido, la cui lingua ufficiale è il francese, che ha permesso di accogliere circa 500 atleti e i loro accompagnatori nel 2022, nonostante le difficoltà imposte dalle regole sanitarie imposte dal COVID.
Una posizione strategica e una storia di apertura
Geograficamente, Padova è un nodo centrale: al cuore del Veneto, è facilmente raggiungibile grazie agli eccellenti collegamenti ferroviari e alla prossimità agli aeroporti di Venezia e Treviso.
Ma Padova è centrale anche per la sua storia. Capitale scientifica e universitaria della Repubblica di Venezia, l’Università di Padova fu, per secoli, l’unica in Italia ad ammettere studenti di fede non cattolica, in un’epoca in cui l’intolleranza religiosa era la norma. Questo spirito di apertura e di accoglienza è inscritto nel DNA della città: un patrimonio che si rinnova ogni giorno nei suoi laboratori di ricerca, nei suoi centri sportivi, nelle sue strade sempre più accessibili a tutti.
Una scelta naturale
Tutti questi elementi rendono Padova la scelta naturale per ospitare eventi, nazionali ed internazionali, dedicato a sport e inclusione: non solo per l’alto profilo delle sue eccellenze sportive e scientifiche, ma per la coerenza tra il tema e il tessuto profondo della città. Qui sport e inclusione non sono concetti astratti, ma pratiche quotidiane, sfide vissute con competenza, entusiasmo e apertura.
Organizzare un evento come la mostra internazionale educativa “Comunicare lo sport, dal francobollo all’hashtag” a Padova significa inserirsi in un ecosistema già fertile, capace di moltiplicare le opportunità di incontro, ricerca, innovazione. E di lasciare un’eredità duratura per il futuro: una società in cui lo sport sia davvero per tutti, e l’inclusione non sia una parola, ma una realtà viva.
