Il Certificato Italiano di Francese Professionale CIFra Pro è il Certificato di competenze linguistiche e professionali della Federazione delle Alliances Françaises d’Italia, ente accreditato dal MIUR per la formazione continua dei docenti di francese, dir. 170/2016.

Il CIFra Pro valida le competenze in tre ambiti professionali specifici:
Vendita per negozi;
HORECA per hotel, ristorazione, caffetterie;
Cultura per musei, taxi, esposizioni, dipendenti pubblici welcome point…

I professionisti con il Certificato CIFra Pro di livello A2 rappresentano un valore aggiunto per gli esercenti che li assumono. In effetti, gli esercenti che assumono un candidato in possesso del Certificato CIFra pro A2 possono richiedere automaticamente di aderire all’iniziativa e di esporre il marchio nel proprio esercizio. Saranno anche aggiunti nella lista degli esercizi riconosciuti come francofoni dal Comune di Padova, dalla Camera di Commercio e dall’Alliance Française di Padova e goderanno di tutti i vantaggi ad essi riservati.

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Prepararsi al Certificato CIFra Pro

Al fine di ottenere il certificato CIFra Pro, è possibile partecipare a corsi di francese su obiettivi specifici (FOS) che mirano al raggiungimento di conoscenze e competenze:
– linguistiche professionali di una delle tipologie di specialità;
– storico, geografico culturali per la valorizzazione del patrimonio culturale locale (es. della città di Padova per chi lo svolge a Padova).

Delle sessioni di preparazione adatte possono essere organizzate su richiesta in modalità individuale o per gruppi di professionisti, online o in presenza presso un luogo da concordare.

I professionisti francofoni a cui manca la conoscenza del patrimonio culturale di Padova possono seguire un corso specifico per prepararsi al superamento della parte che riguarda le conoscenze e competenze storico, geografico culturali per la valorizzazione del patrimonio culturale locale (es. della città di Padova per chi lo svolge a Padova).

La proposta di corsi di specialità riguarda anche i francofoni già certificati da diplomi più generici come il DFP e il DELF/DALF.

Un test di livello è a disposizione di tutti i professionisti o futuri professionisti interessati ad arricchire le proprie competenze e il proprio curriculum con il Certificato CIFra Pro. Un percorso formativo sarà così definito al fine di acquisire le competenze linguistiche e culturali necessarie per affrontare interazioni con clienti / turisti francofoni. Il percorso sarà concluso con il superamento delle prove finali.

 

Validità del Certificato CIFra Pro

La validità sarà di 5 (cinque) anni. Sarà possibile estenderla con il passaggio di un test di verifica.

 

Tariffe del Certificato CIFra Pro

Prezzi in euro per studenti a partire da 16 anni

 A2 B1 B2
60 80 110

 

Prezzi in euro per professionisti e docenti*

 A2 B1 B2
75 110 125

*Tariffa ridotta del 20% per professionisti aderenti ad associazioni professionali o di categoria (sessione da calendario nazionale). 

Sessioni di prove

Il calendario nazionale definito dalla Federazione delle Alliances Françaises d’Italia prevede delle sessioni nei mesi di gennaio, aprile/maggio, giugno, agosto e ottobre.

La richiesta di una sessione d’esame in date non coincidenti con il calendario nazionale o con quelle previste dal centro d’esame accreditato, è possibile con un supplemento di euro 50.

Definizione del Certificato CIFra Pro e delle prove

Il Certificato CIFra Pro fonda la sua concezione psicometrica sul Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), e propone quattro prove di livello: comprensione e interazione/realizzazione orale; comprensione e interazione/ realizzazione scritta, partendo dal livello A2 fino al livello B2. La progettazione delle prove si basa sull’expertise decennale delle Alliances Françaises d’Italia che, tramite la Federazione delle Alliances Françaises d’Italia, sono punto di riferimento per la formazione dei docenti di francese in quanto enti accreditati al MIUR, attraverso la direttiva 170/2016.

Gli accertamenti di livello sono dispensati su piattaforma informatica. Essi garantiscono la sicurezza dell’esame e l’imparzialità delle correzioni, caratteristiche promosse dai documenti europei che invitano a realizzare accertamenti sempre più esenti da elementi di discrezionalità nella presentazione e correzione degli elaborati, in piena sicurezza e nel rispetto della riservatezza dei candidati.

Le prove d’esame consistono in una serie di ascolti e di testi ripresi da documenti autentici: stampa e siti web, trasmissioni radiofoniche e televisive. I documenti se necessario saranno adattati al livello presentato, curando la coerenza con le indicazioni del QCER in merito ai temi di riferimento. Essi saranno consoni al livello individuato, curando l’adeguata qualità di elocuzione dei parlanti nativi, il lessico e le formule idiomatiche. Queste caratteristiche saranno pertinenti al livello in esame e al contesto. Infine, tali prove si fondano sull’approccio azionale, proponendo situazioni in contesto e coerenti con l’indirizzo comunicativo al quale è dato forte risalto nelle quattro prove.

La creazione e la calibratura psicometrica è curata da professionisti dell’insegnamento della lingua francese, docenti di scuola pubblica e universitari, autori di manuali di lingua francese per le scuole pubbliche, autori di testi per la preparazione alle certificazioni di lingua francese, esperti e formatori su ambiti specifici della didattica e della valutazione attraverso le nuove tecnologie, e da esaminatori con esperienza nell’erogazione delle prove di certificazione linguistica francesi.

La certificazione è proposta in quattro moduli di cui tre totalmente informatizzati di comprensione e interazione/realizzazione che riguardano l’ambito professionale prescelto (HORECA, Vendita, Cultura). Il quarto modulo di produzione orale e di interazione con l’esaminatore si basa su competenze linguistiche contestualizzate in tecniche di animazione quali il gioco di ruolo o il dibattito in situazione, contestualizzate sia nell’ambito professionale prescelto (HORECA, Vendita, Cultura) sia nel contesto locale, con la trasmissione di conoscenze sul patrimonio culturale.

Ad esempio, le interazioni orali possono essere relative alla richiesta di:
– percorsi da fare in città per andare da un luogo a un altro, a partire da una mappa della città;
– luoghi di interesse da saper proporre ai francofoni curiosi, in base a qualche zona specifica della città;
– luoghi di interesse di cui saper presentare qualche caratteristica in modo coinvolgente.

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